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ASIA/TURCHIA – Vescovi armeni apostolici: dall’elezione del nuovo Patriarca non siano esclusi i candidati residenti all’estero

Istanbul (Agenzia Fides) –Esponenti della Commissione del Patriarcato armeno apostolico di Costantinopoli incaricata di coordinare e accompagnare l’intero processo per l’elezione del nuovo Patriarca hanno espresso l’auspicio che non siano poste restrizioni alla lista dei potenziali candidati alla carica patriarcale. L’auspicio è stato espresso in particolare dai Vescovi che ricoprono ruoli autorevoli nel Patriarcato, compresi l’Arcivescovo Aram Ateşyan – per lungo tempo “locum tenens” del Patriarcato, durante gli anni di malattia invalidante del Precedente Patriarca Mesrob II Mutafyan, scomparso lo scorso marzo – e l’Arcivescovo Sahak Masalyan, incaricato di coordinare l’intero processo elettorale, con il titolo di “Degabah” (fiduciario). Tutti e due gli Arcivescovi hanno manifestato il proprio desiderio che vengano riproposte le stesse direttive utilizzate nelle precedenti elezioni patriarcali, senza porre artificiali limitazioni alla rosa di possibili candidati. 
L’applicazione del decreto che determina le procedure per l’elezione del nuovo Patriarca armeno di Costantinopoli, in via di elaborazione da parte del Ministero degli interni turco, sarà volta a regolare il processo elettorale. Il precedente giuridico utilizzato come punto di riferimento negli ultimi decenni è una procedura risalente al 1961. Da allora, riferisce il giornale bilingue armeno-turco Agos, i Decreti per lo svolgimento dell’elezione patriarcale non hanno mai escluso dal processo elettorale i potenziali candidati nati in Turchia ma residenti all’estero.  
All’inizio di agosto, come riferito dall’Agenzia Fides (vedi Fides 9/8/2019), era stata fissata la tabella di marcia che porterà all’elezione dei successore di Mesrob. La Commissione delegata a preparare l’elezione del Patriarca degli armeni della Turchia aveva stabilito di proporre alla Prefettura di Istanbul le giornate del 7, 8 e 11 dicembre 2019 come date in cui si svolgeranno le fasi finali dell’elezione patriarcale. Secondo il calendario proposto, il 7 dicembre saranno eletti i delegati religiosi chiamati a scegliere il nome del nuovo Patriarca nella lista dei potenziali candidati. L’8 dicembre si terranno le elezioni dei delegati civili. Infine, l’11 dicembre, i delegati eletti si riuniranno per partecipare all’elezione vera e propria del futuro Patriarca.
Intanto la Fondazione Hrant Dink, che porta il nome del giornalista turco di origine armena assassinato nel 2007, ha pubblicato il rapporto annuale relativo ai messaggi discriminatori apparsi sui mezzi di comunicazione turchi nel 2018. Dal rapporto emerge che ancora una volta i principali bersagli di espressioni a carattere discriminatorio veicolati dai media turchi lo scorso anno sono stati ebrei, armeni e siriani. (GV)

(Agenzia Fides 23/9/2019)

http://www.fides.org/it/news/66668-ASIA_TURCHIA_Vescovi_armeni_apostolici_dall_elezione_del_nuovo_Patriarca_non_siano_esclusi_i_candidati_residenti_all_estero

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